domande e risposte


 

COSA E’ CAMBIATO, RISPETTO AL PASSATO,  NELLA LOTTA AL CANCRO?

La medicina continua a fare grandi passi in avanti nella cura dei tumori. Rispetto agli ultimi venti anni,  la probabilità che abbiamo oggi di sconfiggere il cancro è cresciuta del 15-20 per cento. Il merito va ricercato nelle adeguate campagne di sensibilizzazione, nell’utilizzo di protocolli terapeutici più efficaci, nell’individuare la malattia piu’ precocemente.

 

 

QUAL E’ IL RUOLO DEL “CHIRURGO ONCOLOGO?”

Un moderno approccio alla patologia tumorale  è sempre più multidisciplinare, pertanto è prevista una équipe di medici in collaborazione per affrontare il miglior percorso diagnostico terapeutico : il chirurgo, dunque, ma anche il  radiologo, l’oncologo, il radioterapista e altri specialisti. Un chirurgo oncologo è parte integrante di una squadra “dedicata” al trattamento della patologia neoplastica.

 

 

SI PUO’ PREVENIRE LA PATOLOGIA TUMORALE ?

 

Negli ultimi anni è andata progressivamente crescendo una attenzione nei confronti della prevenzione. In alcuni casi i fattori di rischio sono ben noti, come il fumo, l’esposizione ad alcuni agenti tossici, o alcuni virus, ad esempio. Evitare tali fattori diminuisce il rischio di ammalarsi. In altri casi, entrano in gioco elementi meno “prevedibili” : la familiarità, le abitudini di vita, la dieta.

 


ANCHE LA DIETA POTREBBE DUNQUE AVERE UN RUOLO IMPORTANTE NELL’INSORGERE DEI TUMORI?

 

Sembrerebbe che ci sia un incremento di questa patologia, come il tumore al colon o allo stomaco,  prevalentemente in quei Paesi ove maggiore sia il consumo di grassi e calorie, un elevato consumo di bevande alcoliche, ed un non bilanciato apporto di fibre, vitamine e minerali.

 

 

SI PARLA SPESSO DI SCREENING COME STRUMENTO DI PREVENZIONE : E’ COSI’? 


 Lo screening è uno dei metodi per controllare i tumori, ma dovrebbe essere inquadrato nell’ambito di programmi ad ampio respiro, coinvolgendo per essere efficace una parte ampia della popolazione.

 

 

QUALI POSSIBILI INIZIATIVE PER UNA DIAGNOSI PRECOCE?

 

Una maggiore attenzione da parte di chi ha avuto familiari affetti da patologia neoplastica, intanto; chi avesse una età superiore ai 65 anni potrebbe eseguire una colonscopia di controllo, specialmente se non l’ha mai fatto. Per le donne è utile il Pap test e, dopo i 40 anni, una mammografia ogni due anni; nei casi sospetti, l’utilizzo di markers tumorali come il PSA ed il CEA possono essere di grande aiuto. In tutti questi casi il medico di fiducia saprà sicuramente dare le giuste indicazioni.

 

POSSIAMO ESSERE OTTIMISTI?

 

Il tumore non è più una malattia con un suo ineluttabile destino. Dal 1985, i morti per tumore sono diminuiti del 9%, la sopravvivenza a 5 e 10 anni tende ad aumentare, la ricerca medica continua a produrre farmaci sempre più efficaci. Si, credo che abbiamo i numeri giusti per essere oggi più ottimisti.

 

 

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